Han Tao

Drifting among the wildflowers, 2022
performance / installazione
ORARIO PERFORMANCE ✷ 23.30
DURATA 30′

Drifting among the wildflowers, 2022

Da una quartina di Xu Wei della dinastia Ming: “Sono diventato un uomo dopo una mezza vita di desolazione, e sono diventato uno studioso indipendente che fischia nel vento della sera. Le perle in fondo al mio pennello non si vendono da nessuna parte, così le getto oziosamente tra le viti selvatiche”. Come espresso nella poesia, Tao Han ha messo nel fuoco tre dipinti, lunghi e larghi 1,5 metri, a turno, lasciandoli in qualche modo rovinati. Si tratta di un’esperienza molto visiva, non un’azione accattivante, ma più una ribellione autodistruttiva contro i fenomeni sociali superficiali e le tendenze mondane che si estende dalle idee degli antichi filosofi cinesi. Come l’autoconsapevolezza e l’auto esteriorizzazione del volgare da parte degli antichi letterati cinesi, è un misto di impotenza e autoironia.

– Testo di Wang Mengyin

From a quatrain by Xu Wei of the Ming Dynasty, “I have become a man after half a lifetime of desolation, and I have become an independent scholar whistling in the evening wind. The pearls at the bottom of my brush are nowhere to be sold, so I throw them idly among the wild vines”. As expressed in the poem, Tao Han placed three paintings, 1.5 meters long and wide, into the fire in turn, leaving them somewhat ruined. It is a very visual experience, not an eye-catching act, but more of a self-destructive rebellion against superficial social phenomena and worldly trends that extends from the ideas of ancient Chinese philosophers. Like the ancient Chinese literati’s self-awareness and self- externalization of the vulgar, it is a mixture of helplessness and self-deprecation.

– Text by Wang Mengyin